
Durante la coppa del mondo di calcio, il Brasile si stacca e decolla fregiandosi dei 5 titoli conquistati e forte dei suoi campioni internazionali e di una solida tradizione calcistica.
Purtroppo c'é un'altra classifica diffusa in questi giorni in cui il Paese sudamericano non risulta nelle prime posizioni: lo speciale elenco dei paesi piú pacifici del mondo, studio approfondito sulle condizioni e problematiche sociali ed economiche in grado di generare situazioni di tranquillitá e qualitá di vita nei principali paesi, vede il Brasile solo al 83º posto, superato da molti paesi sudamericani, adirittura dalla Bolivia.
Fra i parametri tenuti in considerazione nello studio troviamo: la popolazione carceraria, il numero di omicidi, accesso alle armi, polizia, diritti civili, percezione della criminalitá, relazioni fra paesi confinanti e guerre.
Il brasile otterrebbe una posizione piú alta se si considerassero solo atti terroristici, guerre, stabilitá politica e rapporti fra stati ma i quesiti circa omicidi e criminalitá, armi e polizia lo fanno precipitare nella seconda metá della classifica, forte come é delle circa 50000 vittime annuali per armi da fuoco.
Vale la pena ricordare che da anni, anche durante il tanto decantato doppio mandato di Lula, la posizione non é sostanzialmente cambiata. Auguriamoci che ora che il Paese ha raggiunto una piena democrazia e successi economici, possa cominciare a scalare la classifica che, per adesso, rappresenta solo la foto della triste realtá di violenza, criminalitá e barbaritá condivisa e subita giornalmente da milioni di brasiliani.
Per chi volesse vedere nei dettagli, ecco il link.