I giornali locali titolano la notizia della scarcerazione dell'italiano preso per i bacini alla figlia in una affollata piscina in Praia do Futuro. La scarcerazione è provvisoria ed è avvenuta perchè la Giustizia ha concesso al "colpevole" un habeas corpus. In questo modo potrà rispondere in libertà.
Una delle clausole della condizionale è: non tornare a delinquere. Ciò vuol dire, per come lo intendo io, che è già stato giudicato e che qui, ecco cosa mi spaventa, chiunque possa accusare di aver visto e, senza che neanche si valuti chi è la persona che accusa oppure senza che gli si faccia un esame psicologico e oftalmologico, si decida che un uomo è colpevole. A nulla valgono le prove in difesa dell'accusato e che nessuno dei presenti, a non essere i due solerti difensori dei giá ridicolizzati costumi brasiliani (carnevale, samba e tanga a Copacabana), abbia visto nulla di strano.
Un comodo "capro espiatorio" per richiamare l'attenzione su pedofilia e prostituzione infantile? Ma cosí si gioca opportunisticamente con la pelle degli altri e si svilisce un'intera comunitá che qui lavora e produce;
Quello che una legge confusa come questa crea é solo un clima da "caccia alle streghe": ho letto qualche commento alle notizie riportate su un quotidiano locale in cui alcuni lettori, i quali magari non hanno accompagnato la vicenda dall'inizio, si auguravano di vedere il poveraccio condannato per stupro e consegnato alle galere brasiliane per essere "rieducato"..... alcuni si dimostrano risentiti del fatto che il disgraziato passa fare ritorno in patria senza essere stato giudicato (come se non lo fosse giá stato).
Non credo sia questa legge l'arma che possa dissuadere chi pratica atti indecenti e immorali contro innocenti dal continuare a farlo.
Scene di ordinaria realtá dal Brasile viste e commentate per voi da chi ci vive e lavora da oltre un decennio.
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venerdì 11 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
Sbatti il mostro in prima pagina
Una notizia ripercuote sui giornali: "turista italiano arrestato con l'accusa di stupro" Il turista in questione stava passando un periodo di ferie con la propria famiglia ed é stato arrestato perché, mentre si trovava in uno stabilimento balneare di Fortaleza, sarebbe stato visto da due turisti brasiliani, mentre baciava sulla bocca la propria figlia di otto anni ed addirittura si accingeva a sistemarle il bikini....tutto questo sotto gli occhi della stessa moglie, madre della bambina. Gli accusatori hanno visto uno straniero con una bambina ed il preconcetto (gli stranieri sono conosciuti per la pratica del turismo sessuale) ha fatto il resto. Nessuno si é avvicinato, con senso civico, per sondare e scoprire la parentela ed eventualmente il crimine.
Risultato: l'eccesso. La polizia é stata chiamata, con poca competenza non ha saputo dirimere la questione in loco ed il poveraccio è stato arrestato. Per ben due volte gli è stato negato l'habeas corpus e questo nonostante altri testimoni, la moglie ed i funzionari dello stabilimento, avessero testimoniato a favore. La stessa figlia, interrogata in presenza di psicologi, non ha evidenziato segnali di violenza.
Attenzione: la legge qui é stata modificata da poco e prevede pene da 8 a 15 anni anche per un semplice bacio, se ritenuto forzato e soprattutto è molto vaga, prestandosi a essere interpretata come si vuole ed idonea ad essere utilizzata per scopi ritorsivi o per preconcetto verso ad esempio stranieri ecc.
Qualche domanda ce la possiamo porre: Ma era proprio necessario l'arresto? Se non c'é la prova del crimine commesso dov'é la presunzione di innocenza? Ed i testimoni di accusa valgono di piú di quelli di difesa? Chiunque allora, in questo paese, può accusare e l'accusato dimostrerà la sua innocenza in carcere. Stiamo parlando di atti che coinvolgono la sfera sentimentale e familiare della persona e che, per la loro delicatezza, dovrebbero esigere molta attenzione prima di distruggere la vita di una o piú persone.
Il rovescio della medaglia: il niente.
Mentre il turista resta in carcere, bambini dai 5 anni in su, "meninos de rua", poveracci che qualche irresponsabile a messo al mondo e poi lasciato che questo stesso mondo, violento e traditore, provvedesse alla loro educazione, chiedono l'elemosina sulla Beira Mar, ma anche nei terminal di autobus, negli incroci e nei locali pubblici. Il provento è utilizzato non per mangiare ma per comprare il crack, la droga economica e democratica che sta distruggendo la società, soprattutto i suoi strati più poveri.
Un reportage mostrato recentemente da una televisione locale, ha mostrato con dettagli il triste mercato che tutti conoscono, polizia ed "autorità" incluse.
Tante parole, nessuno veramente scandalizzato ed il risultato come sopra: niente.
Ma domani è un nuovo giorno....
P.S. Qui troverete le ultime notizie, in portoghese, sul fatto descritto.
Risultato: l'eccesso. La polizia é stata chiamata, con poca competenza non ha saputo dirimere la questione in loco ed il poveraccio è stato arrestato. Per ben due volte gli è stato negato l'habeas corpus e questo nonostante altri testimoni, la moglie ed i funzionari dello stabilimento, avessero testimoniato a favore. La stessa figlia, interrogata in presenza di psicologi, non ha evidenziato segnali di violenza.
Attenzione: la legge qui é stata modificata da poco e prevede pene da 8 a 15 anni anche per un semplice bacio, se ritenuto forzato e soprattutto è molto vaga, prestandosi a essere interpretata come si vuole ed idonea ad essere utilizzata per scopi ritorsivi o per preconcetto verso ad esempio stranieri ecc.
Qualche domanda ce la possiamo porre: Ma era proprio necessario l'arresto? Se non c'é la prova del crimine commesso dov'é la presunzione di innocenza? Ed i testimoni di accusa valgono di piú di quelli di difesa? Chiunque allora, in questo paese, può accusare e l'accusato dimostrerà la sua innocenza in carcere. Stiamo parlando di atti che coinvolgono la sfera sentimentale e familiare della persona e che, per la loro delicatezza, dovrebbero esigere molta attenzione prima di distruggere la vita di una o piú persone.
Il rovescio della medaglia: il niente.
Mentre il turista resta in carcere, bambini dai 5 anni in su, "meninos de rua", poveracci che qualche irresponsabile a messo al mondo e poi lasciato che questo stesso mondo, violento e traditore, provvedesse alla loro educazione, chiedono l'elemosina sulla Beira Mar, ma anche nei terminal di autobus, negli incroci e nei locali pubblici. Il provento è utilizzato non per mangiare ma per comprare il crack, la droga economica e democratica che sta distruggendo la società, soprattutto i suoi strati più poveri.
Un reportage mostrato recentemente da una televisione locale, ha mostrato con dettagli il triste mercato che tutti conoscono, polizia ed "autorità" incluse.
Tante parole, nessuno veramente scandalizzato ed il risultato come sopra: niente.
Ma domani è un nuovo giorno....
P.S. Qui troverete le ultime notizie, in portoghese, sul fatto descritto.
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